Baffi e Cappello: non voglio bene a nessuno
Non ho più l’età per sopportare certe facce.
Non ho più l’ingenua spensieratezza per assecondare i tuoi difetti.
La tua adolescenza difficile coperta da una cresta.
Il tuo narcisismo riposizionato sul rock, sul post-punk, sull’indie. New Have!
Tu che volevi essere grande con un discorso…
322
Chi potendo scegliere.
Fra un cervello e due ali.
Sprecherebbe un’esistenza intera a immaginare di volare.
Invece di lanciarsi in picchiata sopra le città.
Ed avere il vuoto.
307
Era un vulcano silenzioso.
Travasava in mare placido.
Nessuno chiese lui un significato.
Tutti capirono incapaci di ripetere.
223
Meriteresti una lotta armata.
Dentro la tua stanza.
Un comunicato rivendicativo fra le mensole e il ripostiglio.
Moriresti in casa per la causa.
220
Esordisce la danza della storia.
Mentre vieni risucchiato dal suo vortice.
Un valzer con molti giri ed eterni ritorni.
Non torna mai sui suoi passi.
Li sposta solo un po’ più in là.
215
Ho innalzato una cattedrale nel deserto.
Qualcuno mi ha detto che è inutile.
A cosa serve allora una cattedrale.
Se non a restare soli nel deserto.

